Immerso nelle millenarie mura di tufo di Castel dell'Ovo, sull'isolotto di Megaride, il Museo di Etnopreistoria è un gioiello fondato nel 1972 dal Club Alpino Italiano. Questo spazio non è solo una raccolta di reperti, ma un vero archivio della presenza umana in Campania dalla preistoria fino all'epoca classica. Le sale ospitano una vastissima collezione di manufatti in pietra scheggiata, armi in bronzo, ceramiche e utensili che raccontano la vita quotidiana, i riti e le strategie di sopravvivenza dei primi abitanti del golfo. L'allestimento è suggestivo: il contrasto tra l'architettura severa della fortezza normanna e la fragilità di oggetti che hanno sfidato i millenni crea un'atmosfera di profonda connessione ancestrale. Particolarmente interessanti sono le sezioni dedicate ai ritrovamenti nelle grotte del litorale e nell'entroterra campano, che mostrano come Napoli sia stata un crocevia di popoli e culture ben prima della fondazione greca. Visitare questo museo significa riscoprire le radici silenziose della città, osservando da vicino l'evoluzione dell'ingegno umano in un contesto che profuma di sale e storia immortale. Un luogo di studi e scoperte che affascina per la sua nuda e potente essenzialità archeologica.