Fondato nel 1882 da Gaetano Filangieri e Filippo Palizzi, questo museo è un'eccellenza dedicata alle arti applicate. Situato all'interno dell'omonimo Istituto d'Arte a ridosso del lungomare, nasce con lo scopo di educare gli artigiani alla bellezza e alla tecnica. La collezione è un viaggio sbalorditivo tra porcellane (inclusi pezzi rari di Capodimonte e Meissen), ceramiche maiolicate, vetri di Murano, metalli sbalzati e legni intarsiati. Le sale stesse sono capolavori di decorazione, con pavimenti e pareti che mostrano il meglio della produzione artistica industriale di fine Ottocento. Il museo non è solo una raccolta di oggetti, ma il manifesto di un'epoca che credeva nell'unione tra arte e industria per migliorare la vita quotidiana. Camminare tra queste vetrine significa scoprire la cura maniacale per il dettaglio che ha reso famose le botteghe napoletane nel mondo. È una tappa preziosa per chi ama il design storico e vuole comprendere come Napoli sia stata, per secoli, un laboratorio d'avanguardia per l'estetica degli interni e degli oggetti d'uso.