Nascosta all'interno del Palazzo del Monte di Pietà, lungo la storica Via San Biagio dei Librai (Spaccanapoli), questa cappella è un trionfo abbagliante di barocco napoletano. Fondata a fine Cinquecento per sostenere l'istituto di credito caritativo che aiutava i poveri a riscattare i pegni, la cappella è decorata con una profusione di stucchi dorati e marmi policromi che lasciano senza parole. Le tele di artisti come Ippolito Borghese e Battistello Caracciolo decorano le pareti, ma è l'armonia totale dello spazio a colpire il visitatore. Di particolare valore è la Sacrestia, con i suoi mobili in legno intagliato e i soffitti affrescati che raccontano storie di fede e generosità. L'architettura esterna del palazzo, sobria e imponente, nasconde questo gioiello di luce che rappresenta perfettamente il contrasto tipico di Napoli: la nuda realtà della strada e lo sfarzo celestiale dei suoi interni sacri. È una tappa meno nota rispetto alla vicina Cappella Sansevero, ma altrettanto preziosa per chi vuole scoprire gli angoli più intimi e luminosi della devozione barocca napoletana.