Piazza Mercato è uno dei luoghi più densi di storia civile e politica di Napoli, teatro di eventi che hanno cambiato il destino della città e dell’intero regno. Fin dall’epoca angioina, questa vasta piazza situata nei pressi del porto fu il centro degli scambi commerciali e, drammaticamente, il luogo delle esecuzioni capitali. È qui che nel 1268 fu decapitato Corradino di Svevia, l’ultimo degli Hohenstaufen, e dove nel 1647 esplose la rivoluzione di Masaniello contro il viceregno spagnolo. L’architettura della piazza è caratterizzata dall’esedra ottocentesca e dalle chiese che vi si affacciano, come Santa Croce e Purgatorio al Mercato. La piazza è dominata dalla sagoma della vicina Basilica del Carmine Maggiore. Sebbene abbia perso parte del suo antico splendore commerciale, Piazza Mercato conserva un’atmosfera verace e popolare, testimone di una Napoli che ha sempre saputo ribellarsi alle ingiustizie. Passeggiare per questo spazio significa calpestare la memoria di re caduti e rivoluzionari ideali, in un contesto urbano che sta vivendo oggi un lento processo di riqualificazione. È il luogo dove la storia “grande” dei libri incontra la storia “piccola” del popolo, rendendola una tappa fondamentale per chi vuole comprendere l’orgoglio e la drammaticità dell’anima napoletana.