Palazzo Donn’Anna è un imponente edificio seicentesco che sembra emergere direttamente dalle onde del mare di Posillipo, all’inizio di via Posillipo. Progettato dal grande architetto Cosimo Fanzago nel 1642 per Anna Carafa, consorte del viceré spagnolo, il palazzo è rimasto incompiuto, assumendo nel tempo il fascino di una rovina monumentale sospesa tra la gloria del passato e la forza degli elementi. L’architettura è un trionfo di barocco napoletano, con ampie arcate che si specchiano nell’acqua e una struttura che fonde la pietra di tufo con il paesaggio marino circostante. Leggende tenebrose circondano il palazzo, narrando di amori impossibili e spettri che ancora oggi abiterebbero le sue sale vuote. Nonostante sia oggi in gran parte adibito a abitazioni private, il suo esterno rimane uno dei punti più fotografati e simbolici di Napoli. La base del palazzo ospita rinomati stabilimenti balneari e ristoranti, permettendo di cenare a pochi metri dalle sue fondamenta millenarie. Palazzo Donn’Anna rappresenta la soglia magica di Posillipo, un gigante di pietra che racconta la Napoli dei viceré e il fascino intramontabile di una città che vive in simbiosi perenne con il suo mare.