Barra

Famosa oggi soprattutto per la Festa dei Gigli, ha in realtà una grande importanza storica. Il territorio attualmente di Barra era stabilmente abitato già dal tempo della Nea-polis fondata dai Greci intorno al 470 a.C. ed entrata poi a far parte dei domìni di Roma nel 326 a.C. Ma, con la fine dell’Impero Romano, questo territorio cadde in un graduale abbandono, e le terre un tempo fertili divennero paludose. 

Tra il 1600 e 1700 numerose furono le ville nobiliari che sorsero e che ancor oggi sono visibili nel centro storico di Barra, dove visse anche il famoso pittore Francesco Solimena, che qui vi morì nel 1747 e fu sepolto nella chiesa dei frati Domenicani, Santa Maria della Sanità detta di San Domenico, sita in Corso Sirena. Qui è anche sepolto anche Federico Zuccari, inventore e ideatore dell’osservatorio astronomico di Capodimonte. Negli ultimi mesi della sua vita, l’astronomo abitò a Barra nella casa di Angelo Cheibis. 

Al 1822 risale invece la festa dei Gigli, che si tiene, ancora oggi, ogni anno, durante l’ultima domenica di settembre.Nel corso della settimana precedente la domenica, nei vari rioni, allestiti dai comitati partecipanti, si svolgono folkloristiche manifestazioni. La domenica si ha la “ballata” dei Gigli che percorrono: Corso Sirena (percorso storico fino al 1954), Via Serino, Corso Bruno Buozzi e Via Luigi Martucci (questo circuito rotatorio, dà la possibilità allo spettatore di rimanere fermo ad un posto e veder sfilare davanti a sé tutti i Gigli). La “ballata” inizia verso le ore 10, poi c’è la pausa per il pranzo e termina a notte inoltrata.(oggi giorno le cose sono cambiate grazie a dei regolamenti stabiliti da un ente festa e dal comune di Napoli).