Ercolano è il gioiello prezioso e compatto all’ombra del Vesuvio. A differenza di Pompei, fu investita da una colata piroclastica che sigillò la città sotto uno strato di fango e cenere alto venti metri, permettendo la conservazione di materiali organici incredibili: legno carbonizzato, stoffe e persino resti di cibo. Passeggiando per gli scavi, si ha l’impressione di entrare in case che sembrano essere state abbandonate ieri. I solai in legno originali, i mobili e i letti sono ancora al loro posto. La città era un centro residenziale di lusso, e lo si nota dalla ricchezza dei marmi e dei mosaici, come quelli della Casa di Nettuno e Anfitrite. Di estremo impatto emotivo sono i “fornici” sul mare, gli antichi depositi del porto dove sono stati ritrovati centinaia di scheletri di fuggiaschi che cercarono scampo invano. Ercolano è più piccola e meglio conservata di Pompei, offrendo una visita più intima e leggibile che permette di cogliere l’eleganza di una città di villeggiatura romana. È un luogo magico dove il tempo non si è solo fermato, ma si è conservato con una nitidezza che non ha eguali al mondo.